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  • Che cos'è il metodo Mezieres? A cosa serve?

    Il metodo Mezieres è um metodo di cura rivoluzionaria, messo a punto a partire dal 1947 da Francosie Mezieres, fisioterapeuta francese.

    Questa metodica consiste nel trovare gli accorciamenti delle CATENE MUSCOLARI (e conseguenti compensi), nel lavorarli facendone allentare le tensioni per avvicinarsi alla loro lunghezza originale, affinchè il corpo possa ritrovare la sua forma armoniosa.

    Ogni corpo nel tempo si modifica, si plasma, si adegua in base a input (informazioni/ forze, interne o esterne al corpo).
    Tali informazioni (ovvero le “cause”), quando accompagnati dalla componente “tempo” tendono a creare adattamenti posturali persistenti: ciò fa si che si creino anche alterazioni delle funzioni persistenti. Ecco le patologie.

    Ripristinare la forma armoniosa è fondamentale, in quanto essa determina la funzione corretta e libera. Recuperiamo la funzione attraverso la forma e non viceversa!

    Ristabilendo l'equilibrio delle catene muscolari con un lavoro mezieres agiamo sulla forma, armonizzandola e i differenti problemi regrediscono velocemente, il tutto all'interno di un lavoro posturale decompensato .

    Il metodo Mezieres lo si può quindi definire come una “rieducazione posturale” ed è efficace su tutte quelle patologie che derivano da una retrazione muscolare evidente; avremo una rapida azione su sindromi rotulee e meniscali, intabilità tibio-tarsiche, tendinopatie achilee, lombalgie, cervicalgie,ecc.


  • Tecarterapia
    IL NOSTRO CENTRO SI AVVALE DI PROFESSIONISTI SPECIALIZZATI E AGGIORNATI NELL'USO DELLA TECNOLOGIA HUMAN TECAR

    Centro TECAR

    La Tecarterapia è un sistema di trasferimento energetico resistivo e capacitivo che funziona nell'ambito delle radiofrequenze a onde lunghe 0.5 Mhz, 0,750 Mhz, 1,0 Mhz. Essa non agisce per somministrazione diretta di corrente dall'esterno e neppure per elettro-shock delle cellule. Infatti, richiama le cariche elettriche naturali da tutto il corpo, aumentando i processi metabolici cellulare e permette di ripristinare la fisiologia tissutale mediante la combinazione di due meccanismi: l'ipertermia profonda (non per cessione di calore ma per naturale incremento della temperatura interna); l'innalzamento del potenziale energetico delle membrane cellulari.

    Il trattamento consiste in un "massaggio" effettuato dal fisioterapista tramite un elettrodo in ceramica o in metallo a seconda se si voglia lavorare con il sistema capacitivo (più adatto per i tessuti con maggior presenza d'acqua come quello muscolare o quello connettivo), oppure tramite il sistema resistivo (per tessuti con meno presenza d'acqua, come tendini, legamenti, osso).

    Indicazioni: le varie patologie trattabili sono suddivisibili a grandi linee in tre gruppi: 1) articolari: distorsioni, versamenti, artosinoviti, s. da sovraccarico o da impatto , s. meniscali, condropatie, lombalgie; 2) muscolari: comprendenti lesioni con perdita di continuità I- III grado, mioentesiti, esiti fibrocicatriziali; 3) tendinee: costituite da tendinite acute e croniche, paratenoniti ed enteropatie.

    Controindicazioni: donne in gravidanza e portatori di pace-maker.

    In particolare la Tecarterapia trova indicazione nelle seguenti patologie:


    MUSCOLARI
    - Contratture
    - Contusioni
    - Elongazioni
    - Lesioni di I° grado
    - Lesioni di II°gradoMiositi

    TENDINEE
    - Tendiniti
    - Peritendiniti: dell'achilleo del rotuleo,
    della cuffia dei rotatori,
    del capo lungo,
    del bicipite brachiale
    - Tenosinoviti: morbo di De Quervain sindrome di Dupuytren
    - Tendinopatie inserzionali: epicondilite
    - Epitrocleite sindrome degli Ischio-crurali, sindrome Retto- adduttoria (pubalgia)
    - Tendinosi(pubalgia)
    - Tendinosi

    OSTEO CARTILAGINEE
    - Contusioni
    - Distorsioni
    - Elongazioni
    - Artrosi:gonartrosi lombartrosi cervicoartrosi coxartrosi rizoartrosi
    - Periostiti
    - Fratture da stress
    - Esiti di Fratture
    - Sesamoiditi

    BORSE SIEROSE FASCE
    - Borsiti: cisti di Baker
    - Borsite sub
    - Acromio
    - Deltoidea
    - Borsite oleocranica
    - Borsite patellare
    - Fasciti
    - Fascite Plantare

    NEURALI
    - Neuromi:neuroma plantare metatarsalgia di Morton
    - Sindromi canalicolari: tunnel Carpale
    - Tunnel Tarsale
  • Elettrostimolazione
    Per elettrostimolazione muscolare si intende la capacità delle correnti elettriche di provocare contrazioni muscolari del tutto simili a quelle volontarie.

    Vantaggi dell'impiego dell'elettrostimolazione:

    - nello sport:
    isolamento del gruppo muscolare trattato, salvaguardia delle sistema muscolo-tendineo, risparmio di energia fisica e psicologica, reclutamento di un numero maggiore di fibre muscolari rispetto ad una contrazione volontaria, allenamento di fibre muscolari poco utilizzate nelle normali sedute di lavoro, riduzione dei tempi di recupero, eliminazione del sovraccarico alle articolazioni, miglioramento della circolazione sanguigna, attivazione delle endorfine;
    - nell'estetica:
    miglioramento del microcircolo capillare, mobilizzazione dei grassi, tonificazione e rassodamento dei tessuti, drenaggio dei liquidi, aumento del metabolismo e delle attività cellulari, riduzione del grasso dei depositi localizzati e della cellulite;
    - nel benessere:
    riduzione del dolore, innalzamento delle endorfine, mantenimento del tono muscolare;
    - nella riabilitazione:
    trattamento dell'amiotrofia muscolare post-traumatica e post-chirurgica, ripristino della forza muscolare, riequilibrio del controllo propriocettivo, cura delle contratture, recupero motorio.
  • Ionoforesi
    E' un'elettroterapia che sfrutta la corrente continua al fine di veicolare all'interno dell'organismo sostanze medicamentose. Possono essere utilizzati solo farmaci che in presenza di acqua si ionizzano e la legge della polarità, cioè viene attratto dal polo opposto.
    La penetrazione del farmaco avviene attraverso il dotto esterno delle ghiandole sudoripare e sebacee e la quantità di sostanze che realmente attraversa la cute dipende dell'intensità della corrente continua.

    Il medicamento prescelto va posto su una spugna bagnata con acqua e collegata all'elettrodo avente stessa polarità del farmaco. Gli elettrodi positivi e negativi possono essere posti trasversalmente o longitudinalmente rispetto alla zona dolorosa.
    Indicazioni: tendinopatie, artralgie in artrosi di articolazioni superficiali, sindrome del tunnel carpale( e' possibile veicolare sostanze cortisoniche).
    Controindicazioni: Pace-maker, presenza di mezzi di sintesi metallici e protesi articolari, epilessia, diabete mellito con deficit della sensibilità tattile dolorifica cutanea, gravidanza, lesioni cutanee (piaghe, eruzioni,ustioni,tessuto cicatriziale recente,ecc..) nella zona sotto stante agli elettrodi.
  • Laserterapia
    La laserterapia o Light Amplification Stimulated of Radiation si basa sull'amplificazione di luce per mezzo di un'emissione stimolata di radiazioni prodotte allorquando un atomo allo stato eccitato viene colpito da un fotone.

    Esistono 5 tipi di laser classificati in ordine di pericolosità crescente: 1, 2, 3 A, 3 B, 4.
    Una classificazione è basata sul tipo di materiale attivo, che dopo essere stato eccitato produce luce laser: laser He-Ne, CO2, eccimeri, ND- Yag, Argon.
    Un ulteriore classificazione che divide i laser in bassa potenza (He-Ne) da quelli ad alta potenza (ND-Yag e CO2).
    L'azione della laserterapia è basata sulla riattivazione del metabolismo cellulare locale, attivazione del microcircolo con maggior apporto di ossigeno e sostanze nutritizie, stimolazione della circolazione linfatica.

    Esecuzione: si applica la luce laser a distanza variabile della cute, a seconda del tipo di laser usato con un incidenza del raggio di 90 gradi.
    E' possibile effettuare la seduta con metodica a scansione o con raggio laser focalizzato sul punto doloroso.

    Indicazioni: traumatologia sportiva (tendinopatie, borsiti), distorsione di caviglia di I grado, artrosi alle mani (particolarmente utile nelle artrosi trapezio-metacarpali) e piedi, gonalgie in gonartrosi. Particolarmente utile il laser He-Ne nelle piaghe da decubito(favorisce la detersione della piaga e la più rapida guarigione). Molto importante è l'utilizzo durante la seduta di appositi occhiali per evitare danni retinici.
  • Magnetoterapia
    La magnetoterapia è un particolare tipo di terapia fisica strumentale che utilizza apparecchiature generanti campi magnetici a bassa intensità e frequenza variabile.

    Gli effetti principali sono:
    - antiedematoso
    - antalgico
    - antiflogistico
    - rigenerativo
    e trovano applicazione principalmente in:

    Traumatologia:
    pseudoartrosi e ritardo di consolidazione delle fratture, fratture a rischio di pseudoatrosi, lesioni delle parti molli (contusioni, distorsioni, ustioni, et.), algodistrofia distrettuale.
    Reumatologia:
    reumatismi degenerativi, reumatismi infiammatori, reumatismi fibromialgici, necrosi ossee asettiche.
    Angiologia:
    arteriopatie periferiche, piaghe ed ulcere.e acute e croniche, paratenoniti ed enteropatie
  • Ultrasuonoterapia
    E' una terapia fisica che utilizza l'azione terapeutica di vibrazioni acustiche con frequenza superiore al limite dell'udibile dall'orecchio umano.
    Un trasduttore piezoelettrico e' attraversato da energia elettrica erogata da un generatore di corrente alternata.
    Si ha conversione di energia elettrica in energia meccanica.
    La frequenza delle onde sonore emesse dipende dallo spessore del cristallo.
    A seconda del tipo di apparecchio usato ,e' possibile avere ultrasuoni con frequenza variabile tra 1 e 3 MHZ.
    La potenza massima erogabile varia tra 3 e 5 Watt/cm2. Le vibrazioni acustiche vengono trasmesse ai tessuti biologici con differenti modalità: per contatto diretto e per immersione.

    Esecuzione: modalità a contatto diretto: la superficie corporea da trattare viene abbondantemente cosparsa di gel conduttivo e il fisioterapista appoggia la testina contenente il trasduttore piezoelettrico muovendola nella zona di cute da trattare per tutta la durata della seduta.
    Nella modalità ad immersione: la testina viene immersa in un recipiente contenente acqua a 37C.
    La parte da trattare e' immersa in acqua e posta a 2-3 cm dalla testina che emette ultrasuoni.
    Questa modalità viene usata sopra tutto su mani e piedi l'irregolarità delle struttura da trattare non faciliterebbe il trattamento.

    Indicazioni: ematomi calcificati, contratture muscolari, tendinopatie, osteoartrosi.

    Controindicazioni: presenza di mezzi di sintesi metallici e protesi articolari , osteoporosi, pazienti sottoposti ad intervento di laminectomia se il punto di applicazione e' il rachide, aree dolorose vicino all'aia cardiaca, neoplasie, gravidanze, pace-maker, insufficienza venosa media e grave.
  • T.E.N.S.
    La T.E.N.S. si avvale di una corrente rettangolare a bassa frequenza della durata variabile tra 50 e 300 microsecondi, frequenza da 2 a 140 Hz e intensità pari a 1-50 mA.
    L'azione antalgica della T.E.N.S. è basata sulla teoria del cancello, in cui vengono bloccate le afferenze nocicettive a livello midollare e attivato il sistema endorfinico.
    Indicazioni: indicata soprattutto nei dolori radicolari (lombosciatalgia, lombocruralgia, cervicobrachialgia); possiede un buon effetto anche su artralgie localizzate, nevralgie, post-erpetiche in fase non acuta, e sulla sindrome vertiginosa con nausea secondaria a colpo di frusta cervicoartrosi.
    Contro indicazioni: pace-maker, ischemia severa degli arti inferiori, donna incinta, malattie cardiovascolari, epilessia.
  • Rieducazione funzionale
  • Terapie manuali
  • Trattamenti domiciliari
    Lo studio fornisce anche servizio a DOMICILIO, nei casi particolari, in cui sia richiesto in Cassano Magnago e/o limitrofi.
    Il nostro personale dell'Accettazione è in grado di fornire agli utenti tutte le informazioni utili per la prenotazione e la realizzazione del servizio.
  • Osteopatia
    Medicina osteopatica
    L'Osteopatia, detta anche medicina osteopatica, si basa sul contatto manuale sia per la valutazione che per la cura. Rispetta la relazione tra corpo, mente e spirito nella salute e nella malattia, con particolare attenzione all'integrità strutturale e funzionale del corpo e alla sua tendenza intrinseca alla autoguarigione.

    Approccio olistico
    L'osteopatia prevede un approccio olistico per la cura, riconoscendo che i sintomi e i segni clinici del paziente sono le conseguenze dell'interazione di molti fattori riguardanti la sfera fisica e psichica. Si sottolinea l'interrelazione dinamica di questi fattori e l'importanza del rapporto medico-paziente nel processo di cura. Si tratta di una terapia centrata sul paziente piuttosto che sulla malattia.

    Approccio scientifico
    La medicina osteopatica integra le attuali conoscenze scientifiche ai principi osteopatici nella cura del paziente.

    Il trattamento osteopatico
    L'osteopatia non è limitata alla valutazione e al trattamento dei problemi muscolo-scheletrici, bensì si occupa della salute del paziente nella sua completezza. Componente essenziale della medicina osteopatica è la terapia manuale, di solito chiamata Trattamento Manipolativo Osteopatico (OMT) che, in seguito ad una diagnostica osteopatica specifica, propone tecniche manipolative mirate al riequilibrio funzionale del paziente.
  • Ecografia muscolo tendinea
    L'ecografia muscolo-tendinea è un esame diagnostico che utilizza ultrasuoni con una frequenza compresa tra 3,5 e 14 MHz, con una sonda lineare che funziona sia come fonte di ultrasuoni sia come trasduttore: gli echi emessi infatti "colpiscono" i tessuti e vengono riflessi in modo diverso a seconda della composizione del tessuto stesso.

    Durante questo esame il paziente non corre alcun rischio per la propria salute, inoltre è un esame non invasivo e ripetibile nel tempo consentendo di valutare l'evoluzione della patologia.

    L'ecografia muscolo-tendinea è una branca specialistica dell'ecografia rivolta allo studio delle lesioni dell'apparato muscolare, tendineo e legamentoso con particolare attenzione ai traumi sportivi.

    In soggetti anche non sportivi essa consente la valutazione di processi infiammatori o degenerativi, spesso causa di dolori e di limitazioni funzionali.

    E' l'esame di prima scelta in caso di contusioni, stiramenti e strappi muscolari (o sospetti tali), di tendiniti (al gomito, ginocchio, piede, mano, polso, caviglia, tendine d'Achille), di tendinopatie della spalla, di cisti, borsiti, ematomi sottocutanei o intramuscolari.

    Nel dettaglio permette di vedere:
    • patologie muscolari:
      - mioentesiti
      - lesioni muscolari
    • patologie tendinee:
      - tendiniti
      - tendinosi
      - paratenoniti
      - entesiti (t.rotuleo, t.quadricipitale, ginocchio del saltatore, epicondiliti, epitrocleiti, pubalgie)
      - lesioni tendinee
      - tendinopatie della spalla
    • borsiti
    • artrosinoviti
    • cisti sottocutanee, tendinee e sinovia
  • Visite mediche e specialistiche
    • Ortopedico
    • Fisiatra
    • Reumatologa
    • Dietologa
    • Podologo
    • Psicologa
    • Terapia del dolore
    • Medico Legale
  • Le onde d'urto

    Da un punto di vista fisico sono definite come onde acustiche ad alta energia.
    Sono, impulsi pressori con tempi brevissimi di salita del fronte (10 miliardesimi di secondo) e di durata (dell’ordine di 2 - 5 milionesimi di secondo) che generano una forza meccanica diretta con l'obiettivo principale di trasferire energia sui tessuti corporei, per stimolarne i processi riparativi.

    Cosa sono le onde d'urto
    Le onde d’urto sono onde acustiche che accompagnano la nostra vita quotidiana senza essere notate. Il rumore provocato dai tuoni o la deflagrazione causata da un’esplosione sono esempi in cui le onde d’urto giocano un ruolo importante. Grazie alle onde d’urto, l’energia può essere trasmessa a lunghe distanze. Un aeroplano, che infrange la barriera del suono, genera un rumore molto forte, che può arrivare a far tintinnare i bicchieri di una credenza. L’onda d’urto ha quindi trasmesso energia dall’aeroplano sino ai bicchieri.
    Le onde d’urto utilizzate in terapia sono delle particolari onde acustiche con caratteristiche precisate a livello internazionale (D.I.G.E.S.T).
    Da un punto di vista fisico sono definite come onde acustiche ad alta energia.
    Sono impulsi pressori con un fronte di salita rapidissimo (circa 10 miliardesimi di secondo), brevissimi di salita e discesa dello spike (tra 2 e 5 milionesimi di secondo) e tempi complessivi di durata del ciclo d’onda inferiori a 10 millesimi di secondo. Questi impulsi generano una forza meccanica diretta che può essere indirizzata sulle parti del corpo da trattare. L’onda d’urto non va confusa con l’onda ultrasonora che viene frequentemente utilizzata sia a scopo diagnostico (nell’ecografia), sia a scopo terapeutico (in terapia fisica negli ultrasuoni). A differenza dell’onda ultrasonora, che ha un andamento sinusoidale, l’onda d’urto, come detto, ha un andamento ad impulso e valori di pressione generati molto più elevati, mediamente 1000 volte superiori (circa 500 bar contro 0,5 bar).

    Il Meccanismo d'azione
    Il meccanismo d'azione è molto complesso e ancora in fase di studio approfondito. Le onde d'urto agiscono in modo diverso a seconda del tessuto patologico che vanno a trattare (ossa, tessuti molli, cute). In generale stimolano l'attivazione dei naturali processi biologici di riparazione.

    Diversi sistemi di generazione delle onde d'urto
    Esistono diversi tipi di apparecchiature per la terapia con onde d’urto. Si distinguono per la modalità tecnologiche con le quali le onde d'urto vengono generate (vedi approfondimenti).
    A livello internazionale sono comunque stati fissati dei parametri tecnici specifici che comunque debbono essere rispettati per poter definire l’onda emessa come vera onda d’urto:
    ● Rapido innalzamento della pressione (< 1 µs)
    ● Breve durata ( < 10 µs)
    ● Elevata pressione di picco ( > 300 bar).

     

    Protocolli di trattamento
    I protocolli di trattamento possono risultare diversificati nella loro proposizione in relazione alle caratteristiche proprie delle diverse patologie e dei singoli casi clinici, ovvero in relazione alle caratteristiche tecnologiche delle diverse apparecchiature - elettroidrauliche, elettromagnetiche, piezoelettriche.

    Tutti i protocolli possono però trovare sostanziale uniformità nella quantità totale di energia somministrata. Si possono quindi avere differenze nei protocolli terapeutici per numero di colpi (e quindi di tempo dedicato per singolo trattamento) e per numero di applicazioni (e quindi numero di sedute necessarie.

    Le controindicazioni alla terapia con onde d’urto
    - infezione acuta dei tessuti molli/ossa
    - malattie primarie perniciose
    - epifisiolisi nel punto focale
    - malattie della coagulazione del sangue
    - gravidanza
    - pazienti con pacemaker
    - tessuto polmonare nel punto focale
    - cervello, midollo spinale, grandi nervi nel punto focale (neurocranio, colonna vertebrale, costole)

    Le indicazioni terapeutiche sull’apparato muscolo-scheletrico
    Le patologie ormai avvalorate scientificamente riguardano:

    Tessuti ossei
    Ritardi di consolidamento/pseudoartrosi
    Necrosi asettica testa omero/femore
    Fratture da stress
    Algoneurodistrofia

    Patologie dei tessuti molli:
    Condrocalcinosi gomito, anca, ginocchio
    Rigidità articolare spalla/gomito/anca/gin.
    Calcificazione e ossificazione
    Miositi ossificanti
    Fibromatosi di muscoli, legamenti, fasce

    Tendinopatie dei tessuti molli
    Tendinopatia calcifica di spalla
    Epicondilite laterale di gomito
    Tendinite trocanterica
    Tendinite della zampa d’oca
    Tendinite post-traumatica di ginocchio
    Tendinite del rotuleo
    Tendinite del tendine d’Achille
    Fascite plantare con sperone calcaneale
    Le indicazioni terapeutiche in altre branche
    In Urologia nella Calcolosi Renale e nella Induratio Penis Plastica
    Nell’ambito della Chirurgia nella Calcolosi Biliare
    In Odontoiatria nel supporto agli impianti complessi
    Nella Dermatologia e Chirurgia Plastica Ricostruttiva nelle ulcere cutanee


Studio Fisioterapico Salute e Sport
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